Palermo pianta semi di speranza È cantiere l’asilo di padre Puglisi
ROBERTO
PUGLISI
Partono i lavori per costruire, nel quartiere Brancaccio, la struttura sognata dal beato ucciso nel 1993. Progettato dal Centro Padre Nostro con Reggio Children, e con il contributo della Fondazione Giovanni Paolo II e di Avvenire, aprirà a giugno 2027
Palermo
L’asilo che ancora non c’è, già si intravede. Si lascia immaginare sotto il cielo pulito di una mattina di Brancaccio, a Palermo. Chiudi gli occhi e ti pare di vederle le rincorse dei bambini che lo frequenteranno, in una giornata di sole come questa, o sotto la pioggia, con gli ombrelli colorati: poco importa. Anche le orecchie seguono il filo del futuro, finalmente certo, pregustando il suono delle voci. Ed è impossibile non pensare a un sorriso impregnato della filigrana di una speranza. L’asilo “i piccoli di Padre Puglisi”, nasce nella periferia assetata di servizi e legalità, realizzando il tenace desiderio di un “parrino”, di un sacerdote ucciso dalla mafia, che sacrificò la sua stessa vita, per non disertare mai la difesa dei più fragili. A lui, a don Pino, al beato Giuseppe Puglisi, è idealmente consacrata la cerimonia di consegna dei lavori che si prefigge, nel programma di poco più di un anno, nel giugno del 2027, il completamento dell’opera.
La scuola con i suoi occupanti che verranno, piantata nel cuore di Brancaccio, adesso è una storia di tempi segnati da un orologio affidabile. Non più una cronaca di timidi passi in avanti e precipitose retromarce: quello racconta il passato. L’atteso incipit si celebra al cospetto delle autorità. «Qui ha vissuto e ha donato la sua vita padre Pino Puglisi – ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla –, un uomo che ha scelto di stare accanto agli ultimi, ai bambini, alle famiglie, sfidando la paura con il sorriso e con la forza mite dell’educazione e questa eredità è stata portata dal centro Padre Nostro che è stato vicino all’amministrazione. Intitolare questa scuola a lui non è un gesto formale, è un impegno. Significa dire che la strada tracciata da padre Puglisi, quella dell’istruzione, della dignità e della libertà, è la stessa strada che vogliamo continuare a percorrere». Questo asilo, ha continuato il sindaco, «si aggiunge all’impegno che stiamo portando avanti nell’area, come il completamento della scuola “Franchetti”, intitolata a Sara Campanella: due luoghi simbolo che parlano la lingua dell’educazione e della memoria».
«Ogni scuola che apriamo – ha concluso Lagalla – è una porta che si spalanca sulla libertà. Oggi, guardando questo cantiere, io non vedo solo lavori che iniziano. Vedo semi piantati nel terreno della speranza». Ancora una volta è sacrosanto citare le tessere preziose di un mosaico. L’asilo è stato progettato dal Centro di Accoglienza “Padre Nostro”, con la collaborazione di Reggio Children e con il contributo economico della Fondazione Giovanni Paolo II di Firenze e l’assiduo impegno di Avvenire e dei suoi lettori. Nel settembre del 2018, lo stesso papa Francesco, nel corso della sua visita a Palermo, aveva benedetto l’iniziativa, riconoscendone il valore.
«Viviamo insieme un momento di grande speranza – ha detto don Sergio Ciresi, il parroco di Brancaccio – nel segno quell’azione profetica di padre Puglisi, con la sua voglia di guardare oltre, di non rassegnarsi. Don Pino non si è mai rassegnato. Dunque, noi - e io come parroco - siamo chiamati a non arrenderci mai, per realizzare tante cose necessarie».
Presente e raggiante il presidente del Centro “Padre nostro”, Maurizio Artale: «Oggi dimostriamo che a Brancaccio si può realizzare un’opera pubblica utilissima come l’asilo». Pure qui, come accade allo Zen e nelle periferie più disagiate, la speranza è un genere di prima necessità, qualcosa di cui cibarsi. Palermo, ferita dalla violenza, dalla persistenza della cancrena mafiosa, è la città del riscatto di padre Puglisi, del missionario laico Biagio Conte, di don Maurizio Francoforte, parroco di San Gaetano, prematuramente scomparso, di tutti coloro che hanno sognato un orizzonte nuovo e si sono messi in viaggio per trovarlo. Tra i bassi aperti sulla strada, sotto il cielo di Brancaccio, le idee e il coraggio camminano sempre sulle gambe di chi non si è arreso.
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Iniziano i lavori per la costruzione dell’asilo “i piccoli di Padre Puglisi” / Ufficio stampa Comune di Palermo