L’IA non è intelligente
DI ALESSIO ROGGERO
«Non lasciate che sia l’algoritmo a scrivere la vostra storia!» ha detto papa Leone XIV durante il Giubileo del Mondo educativo del novembre scorso. Cellulari e computer sono presenze fisse delle nostre giornate e l’Intelligenza Artificiale (IA), che vedremo tanto intelligente non è, si propone con insistenza di risolvere ogni nostro problema e rispondere a ogni nostra domanda. La settimana scorsa due incontri hanno messo a tema proprio L’IA. L’Associazione Mornese Liguria ha invitato ad Albenga don Andrea Ciucci (esperto internazionale di etica dell’AI e Segretario generale della fondazione vaticana RenAIssance) che, presso il polo scolastico diocesano Redemptoris Mater, ha incontrato studenti, genitori e insegnanti. Don Andrea è partito da esperienze molto comuni, come quella di trovarsi a tavola ognuno interessato al proprio cellulare e poco disponibile a parlare con gli altri presenti, per aiutare a rispondere a una domanda semplice: “Dove vogliamo andare”? «Don Andrea ci ha invitato a riflettere sull’uso consapevole della tecnologia digitale – spiega Rosanna Iebole – così come dell’IA, che non va demonizzata e di cui non si deve avere timore, avendo sempre presente la dimensione umana.
L’Associazione Mornese, ispirandosi al patrimonio della pedagogia salesiana ha compreso che l’AI rappresenta sia una sfida che un’opportunità unica per il mondo educativo. Conoscere e far conoscere l’Intelligenza Artificiale non come un mero strumento tecnico, ma all’interno di una cornice etica e relazionale». Rita, una delle partecipanti si è detta sorpresa di «sentire esprimere idee semplici per concetti difficili o perlomeno semplificati, ma mantenendo trasparenza e sincerità quasi sconcertanti supportati da una Fede altrettanto vera nelle sue illuminanti spiegazioni». L’incontro è stato organizzato nell’ambito di un progetto formativo promosso dall’Associazione Mornese Liguria, finanziato dalla Regione Liguria, e realizzato in rete con il Redemptoris Mater, gli Exallievi Don Bosco e l’Associazione C.G.S. Adelasia di Alassio: «Si tratta di un progetto – spiega la responsabile Rosanna Iebole - che coinvolge con “AI per GEN Z” 46 ragazzi della 3° e 4° liceo della Redemptoris Mater per 10 ore di formazione; 4 ore sono invece dedicate a 35 docenti». Sala gremita e pubblico partecipe a Diano Marina anche per l’incontro con il professor Francesco Pungitore promosso dall’Azione Cattolica dal titolo “Intelligenza e Responsabilità Artificiale. Dare un’etica alle macchine, dare un senso alle scelte”. Pungitore, docente di Filosofia, giornalista e formatore esperto in AI, ha chiarito che l’intelligenza artificiale non è “intelligente” nel senso umano del termine anche se, per un meccanismo psicologico ampiamente studiato, si tende a proiettare emozione e coscienza su ciò che umano non è: «Pensiamo alla celebre scena del film Cast Away, in cui il protagonista, interpretato da Tom Hanks, piange disperato la perdita di Wilson, un semplice pallone da pallavolo a cui aveva attribuito un volto, una voce, una presenza. Noi sappiamo benissimo che Wilson non è vivo, eppure soffriamo con lui». Il problema dunque non è un IA troppo umana, ma la nostra inclinazione a renderla tale in un contesto generale di “Mediarchia”: «Si tratta di un ambiente orizzontale, partecipativo e democratico, - spiega Pungitore in cui chiunque può produrre contenuti, commentare, condividere, intervenire nel dibattito pubblico. Tuttavia, dietro questa superficie diffusa e aperta, operano strutture di potere profondamente verticali: piattaforme digitali, algoritmi di visibilità, sistemi di profilazione e modelli di amplificazione dell’attenzione che determinano cosa emerge, cosa viene marginalizzato e cosa scompare dal campo percettivo collettivo».
Nella Mediarchia, ha precisato Pungitore, la verità viene sommersa, resa marginale, privata di peso simbolico; non viene eliminata, ma la si rende statisticamente irrilevante. È necessaria una diffusa “alfabetizzazione digitale” perché «Dove la verità non viene necessariamente censurata o negata: viene sommersa, resa marginale, privata di peso simbolico. «La Mediarchia non elimina la verità – ha concluso – la rende statisticamente irrilevante».
Due diversi incontri per parlare di Intelligenza artificiale: don Ciucci al Redemptoris Mater di Albenga, il professor Pungitore a Diano Marina
L’alfabetizzazione digitale è necessaria per una padronanza dello strumento

Albenga, Redemtoris Mater, intervento di don Andrea Ciucci