8xmille A San Bartolomeo al Mare un centro pastorale accogliente
DI GIANLUCA ROBBIONE
Visionando il rendiconto economico della diocesi di Albenga-Imperia relativo alla distribuzione dei fondi dell’8xmille nel 2024, ci si trova davanti a cifre che possono far storcere il naso per l’esiguità o l’abbondanza, a seconda dei punti di vista; informarsi bene sulle varie voci diventa quindi doveroso, così da scoprire le finalità e le esigenze pastorali che si celano dietro a determinate somme. Prendiamo, ad esempio, la “Nuova edilizia di Culto”: i 27.000 euro destinati alla parrocchia di San Bartolomeo apostolo in San Bartolomeo al Mare (IM) letti così dicono poco, ma, approfondendo, si scopre sono stati utilizzati tutti per il centro pastorale della Divina Misericordia, di conseguenza quella stessa cifra acquisisce un “volto”, unione tra la bellezza del complesso e, soprattutto, la vivacità che lo anima e il servizio che offre alle comunità. Le parole di don Renato Elena sono chiare: «Qui, nella valle Steria, si contano sei parrocchie: le quattro di cui sono parroco (San Bartolomeo, San Giovanni Battista di Cervo, Santi Lorenzo e Antonio abate di Villa-Tovo Faraldi e Trasfigurazione di Gesù e San Bernardo di Riva-Deglio Faraldi, n.d.r.) ormai sentono la Divina Misericordia quale luogo essenziale alla vita di comunità, percezione che coinvolge, in modo diverso, anche le altre realtà della valle e persino l’intero vicariato. Questa situazione è stata ampiamente prevista fin dalle fasi progettuali, quasi trenta anni fa, e ne era partecipe anche l’allora vescovo diocesano, mons. Mario Oliveri, che aveva intuito le potenzialità di un centro pastorale centrale e attrezzato, ideale per essere fulcro di efficaci attività interparrocchiali». Il complesso, inaugurato il 16 febbraio 2008, ha rappresentato un incentivo per l’abituale vita pastorale, ad esempio fornendo spazi adatti per “sperimentare” nuove modalità di catechesi per bambini e ragazzi; la sua utilità, però, è andata oltre i “confini parrocchiali”: «Il centro pastorale è offerto a enti pubblici e associazioni locali per riunioni ed eventi», sottolinea don Renato, «e la sua fama ha valicato persino i confini diocesani e regionali, con singoli e gruppi che lo scelgono quale tappa dove celebrare messa o passare la notte».
Gestire il complesso, formato da chiesa, salone con aule, ampio piazzale, campetti di gioco e aree verdi, richiede ovviamente risorse economiche e questo don Renato, che “combatte” costantemente per far quadrare i conti, non lo nasconde: «La Divina Misericordia è frutto concreto della solidarietà nazionale, poiché è nata grazie agli essenziali fondi dell’8xmille che si sono aggiunti alle somme ricavate dalla vendita della vecchia canonica e dell’abitazione di Amelia Aicardi, una benefattrice defunta. Per ripagare tutte le spese, però, si è dovuto accendere un mutuo che ancora oggi grava sulle non sempre adeguate risorse della parrocchia, che comunque si impegna molto, attraverso un gruppo di volontari assai agguerrito, a organizzare feste ed eventi per recuperare fondi. In questo contesto, il sostegno dell’8xmille è sempre prezioso e aiuta il centro pastorale a portare avanti la sua “doppia missione”, che è poi quella della Chiesa: essere luogo di accoglienza per fedeli e non credenti, dove vivere il messaggio evangelico aprendosi con gioia al mondo che ci circonda».