Scout per libertà e servizio
DI CHIARA DODERO
Sabato 31 gennaio, presso l’auditorium San Carlo ad Albenga, si è tenuto un incontro a tema storico e civile di grande intensità: “Aquile Randagie: Gli Scout che si ribellarono al Fascismo 1928–1945”.
L’evento è stato organizzato dal gruppo scout Gioiosa Albenga 1 con il patrocinio del Comune di Albenga. A guidare il pubblico in questo viaggio nella memoria è stato Emanuele Locatelli, scout e storico delle Aquile Randagie, che ha proposto una narrazione appassionata arricchita da testimonianze, contributi multimediali e provocazioni per il presente.
La vicenda risale al 1928: il regime fascista decretò la soppressione dello scoutismo, ma un gruppo di giovani scout di Milano e Monza, le Aquile Randagie, scelse la strada della disobbedienza civile, continuando le attività in clandestinità per ben 17 anni. Un atto di coraggio e fedeltà alla “Promessa scout” che, nel 1943, portò altresì alcuni di loro alla fondazione di “Oscar”, una vera e propria rete clandestina che salvò oltre 2mila perseguitati, aiutandoli a fuggire, tramite i valichi montani, fino in Svizzera. Più di 100 persone si sono raccolte nell’Auditorium dove, per più di due ore, le parole di Locatelli hanno tessuto un ponte tra passato e presente.
È stata una lezione di storia, ma soprattutto un’occasione per capire il vero significato di una resistenza non violenta, nella piena adesione agli insegnamenti di Gesù Cristo. Ogni testimonianza, ogni immagine proiettata o provocazione lanciata è servita a ricordare che gli ideali di libertà, servizio e dignità umana sono valori che vibrano ancora oggi, richiamando alla coerenza e all’impegno. L’esempio delle Aquile Randagie invita giovani e adulti, in questo presente incerto e individualista, a trovare la forza di essere sempre fedeli a ciò in cui credono.
Emanuele Locatelli ha presentato ad Albenga la vicenda storica del gruppo “Aquile randagie” negli anni Quaranta