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Vocazioni, risveglio che dona speranza

Vita della Chiesa diocesana

di Pierfrancesco Corsi *

C’è un profondo senso di gratitudine e di gioia filiale che attraversa in questi giorni la nostra comunità diocesana. Una gratitudine che sale dritta al “Padrone della messe”, il quale non smette di ascoltare la preghiera del Suo popolo e continua a chiamare operai per il Suo campo. Il vescovo Guglielmo Borghetti e l’intera diocesi di Albenga-Imperia esprimono un’immensa consolazione di fronte a segnali evidenti di una vera e propria primavera vocazionale, che ridona linfa e speranza al cammino della nostra Chiesa locale. I frutti di questo risveglio si toccano con mano nei passi concreti compiuti da alcuni nostri giovani – e meno giovani – che hanno scelto di spendere la propria vita per il Vangelo. Il cammino inizia dalle fondamenta: quest’anno la nostra comunità accompagna con la preghiera un giovane che ha fatto il suo ingresso nell’anno propedeutico, il tempo fondamentale del discernimento e del primo ascolto profondo della voce del Signore. Per questo delicato periodo di formazione, Yuri Di Marco della parrocchia della Basilica Concattedrale di San Maurizio di Imperia è stato affidato alla guida paterna e all’esperienza del parroco della Cattedrale di Albenga monsignor Ivo Raimondo. Yuri percorrerà questo anno vivendo in parrocchia, curando la sua formazione spirituale e affrontando alcuni studi preparatori. Il cammino prosegue poi nel seminario arcivescovile di Genova, dove ben due giovani della nostra diocesi hanno iniziato ufficialmente il loro percorso formazione, di studi e di vita comunitaria in prima teologia da domenica 13 settembre. Si tratta di Cristiano Gavaldo, proveniente dalla parrocchia di Laigueglia, e di Francesco Simonassi, della parrocchia di Giustenice. Non possiamo inoltre non ricordare che la comunità monastica benedettina di Borgomaro (Santi Nazario e Celso) ha accolto questa estate un giovane come postulante, in formazione per diventerà membro della comunità stessa: Leonardo Esposito, originario di Padova anche lui diciannovenne. A loro va l’abbraccio affettuoso di tutte le loro comunità d’origine e della diocesi intera, che li sostiene in questi primi passi del loro cammino. Ma le sorprese dello Spirito Santo non si fermano qui e dimostrano come il Signore sappia chiamare in ogni stagione della vita. Una gioia particolare tocca la nostra Chiesa per la storia di Luciano Lella. Già diacono permanente, Luciano ha espresso il profondo desiderio di compiere un ulteriore passo e di diventare presbitero. La sua richiesta è stata accolta con grande favore e paternità dal vescovo; ora Luciano è felicemente in cammino e si sta preparando con dedizione a questo nuovo ministero a servizio di Dio e dei fratelli. Questa fioritura di risposte generose è il segno che il terreno della nostra diocesi è fertile, coltivato dal silenzioso e costante lavoro di tante parrocchie, famiglie, sacerdoti e realtà associative. La gioia del vescovo Guglielmo, espressa la settimana scorsa durante l’Assemblea del clero e il Convegno pastorale nel comunicare questi cammini, è la gioia di tutti noi: una fiducia incrollabile nel futuro, certi che Chi ha iniziato quest’opera buona la porterà a compimento. Continuiamo, come ci chiede il Vangelo, a pregare con intensità il Padrone della messe, affinché questi nostri fratelli siano custoditi nel loro cammino e affinché altri sappiano trovare il coraggio di dire il loro “Eccomi” gioioso e senza riserve.

* direttore del Servizio per la pastorale delle vocazioni di speciale consacrazione Un giovane entra in propedeutica e altri due avviano gli studi in seminario; un diciannovenne è postulante e un adulto si avvia al sacerdozio

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